Report italiano sul CrowdInvesting

Il quinto Report italiano sul Crowdinvesting viene diffuso in un momento particolare

e inedito per l’economia nazionale. La crisi legata al Covid-19 ha generato sconquassi intutti i dati macroeconomici di breve termine, dalla produzione industriale al PIL, daldeficit dello Stato al debito pubblico, dagli investimenti produttivi ai margini aziendali.

Gli analisti si attendono ripercussioni nel medio termine legati alla sopravvivenza di numerose imprese, soprattutto PMI, messe a dura prova dalle mancate vendite, dalle difficoltà di approvviggionamento e dalla mancanza di liquidità.

In questo quadro sconfortante, il crowdinvesting italiano arriva al valore complessivo delle risorse mobilitate pari a € 908 milioni: per l’esattezza € 159 milioni investiti attraverso i portali equity e € 749 milioni attraverso i portali lending (di cui € 410 milioni a persone fisiche e € 339 milioni a imprese). Il contributo degli ultimi 12 mesi è stato pari rispettivamente a € 76,6 milioni e € 314,2 milioni, nuovo record storico.

La raccolta sul mercato e il flusso degli investimenti non sembra essere stato impattato dalla crisi, ed anzi - sotto alcuni aspetti - il crowdinvesting è stato rivalutato quale fonte ‘rapida’ di liquidità per le imprese, di fronte alle lentezze della burocrazia pubblica e di quella bancaria.

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